W. O. A.
05. 06. 07 - 08 - 2004

Quest’anno oltre 60 band, più o meno famose, hanno calcato i palchi del Wacken open air. Per ogni tipo di metallaro c’erano numerose band, molte estreme, molte classiche, molte power e diverse riposanti e non impegnative come Bose Hönchle, JBO e Hönchle Tom, di generi molto accessibili. I primi hanno intrattenuto il pubblico dalle 21:15 sino a mezzanotte col loro rock psichedelico, dopo i Motorhead. Hönchle Tom, quasi punk, hanno aperto il mattino del secondo giorno con allegria, in un palco piccolo, quello del karaoke, al di fuori della zona concerti. JBO ha chiuso la serata del terzo giorno con le cover e la loro demenzialità.

Non ci dilungheremo raccontando le prestazioni di ciascuna band apparsa sui palchi, tratteremo principalmente di quelle più estreme, di una nostrana e di alcune più classiche e famose; facendo risaltare la più che buona riuscita del W. O. A. 2004.

PRIMO GIORNO

Motorhead è il gruppo caratteristico, col suo Rock duro. Hanno colpito nel segno con canzoni vecchie e nuove, tra cui, “The ace of space” e “Sacrifice”, hanno rapito il pubblico senza cedere, hanno mostrato, credo, la loro ottima carriera (era la prima volta che li vedevo dal vivo), con degli ottimi suoni.

SECONDO GIORNO

Già più intenso e pieno.

 
Cathedral
Ottima prestazione live, hanno veramente dato il meglio ed i suoni erano perfetti e corposi come ci vuole per i loro album. Il cantante è stato disponibile anche nel back stage e si faceva un giro tra i palchi.
Arch Enemy
Sono stati meglio che sui loro album, benchè l’ultimo sia favoloso; le canzoni hanno toccato tutti gli album. Il componente che fu dei Caecass riesce sempre a date qualcosa di innovativo. La cantante sul palco non si perde affatto ed assieme agli altri costruisce un ottimo intrattenimento muovendosi frequentemente e proponendo canzoni d’impatto e accattivanti, affascinati.
Mayem
Per molti non sono stati un granche, a me son piaciuti ed hanno scelto delle ottime canzoni da palco. Maniac si muoveva con molta calma; c’erano teste di mucca, scuoiate e impalate, con cui intimidiva il pubblico, inforcandoli con un coltello sagomato in modo tetro. Hellhammer è stato formidabile alla batteria. Anche i pezzi più moderni risaltavano sul palco assieme alla più funesta “Death crash”.
 

Destruction
Primo gruppo della serata (22:30 - 23:30) sono stati favolosi, ottimo impatto. Ottime come sempre le canzoni vecchie che, con lo stile delle canzoni del ritorno, sono diventate più taglienti. Suoni brillanti; i brani diventano più sincopati dal vivo, loro si muovono senza tregua ed i pezzi non mostrano stanchezza come nelle registrazioni del passato.

Amon Amarth
Ultimo gruppo della serata del Black stage (2:00 - 3:00). Anche se era tardissimo il pubblico ha partecipato numeroso e la band è stata impeccabile. I suoni hanno messo in rilieco il loro Death epico che con gli album ha trovato un ottima personalità; la quale spezza spesso i canoni del genere. Han saputo proporsi nel modo migliore possibile, senza cedere e stancare.

Inaspettate:
la partecipazione all’evento di Mnemic e Misery Index, su altri due palchi.
Tra Orphanage e Cathedral hanno suonato, al Wet stage, i Methedra, gruppo italiano con lo stile che ricorda i vecchi gruppi Thrash ed in particolare i vecchi Metallica. Avevano vinto un concorso.

Moltissimi altri gruppi hanno suonato quel giorno tra cui, Dio, Warlock, Kotipelto, The quireboys.

 

TERZO GIORNO

Ancora più intenso.

 

Bal Sagoth
Dal vivo hanno una buona atmosfera ma non rendono come su album.

Death Angel
Sono stati grandiosi, meglio dell’ultimo concerto a Milano. Hanno fatto più brani vecchi e tirati, senza respiro. Erano pazzeschi sul palco e hanno proposto le loro canzoni con perizia formidabile. Speriamo che tornino presto in Italia. Ho scherzato qualche minuto col cnatante, dopo la loro esibizione seduto nel cortile del back stage, ed era entusiasta del pubblico e del concerto, tanto da fare un altro piccolo umile inchino, come se fosse ancora sul palco, allora giocando gli ho fatto capire di non nascondersi dicendogli che, no,no, loro sono un grande complesso, soprattutto dal vivo. Gli chiesi il perché della pausa ( 12 anni) prima di riformarsi, disse che fu una pausa, e sì, un po’ lunga.

Unleashed
Ottimi sul palco, festeggiavano i loro 15 anni di carriera, assieme al Wacken. Hanno presentato alcune canzoni dal nuovo album; sono stati impeccabili faceno canzoni da “Where no life dwells”, molte da “Shadows in the deep”, molte da “Across the open sea”, da “Victory”, da “Warrior” e dal successivo. Tra il pubblico, dove ero, tutti li hanno accolti con fragore.

Antrax
Ottimi al WOA più che altrove; gli è passata la vena oltremodo ironico-punk; han fatto un buon concerto.

Cannibal Corpse
Delusione tremenda non vedendo sul palco Jack Owen, ma il concerto è stato quello più violento ed intenso di tutti i tre giorni. Fischer ha ribadito che i loro primi due album sono stati censurati in Germania. Comunque hanno distrutto, hanno eseguito molte canzoni da “Tomb of the mutilated”, diverse da “Vile”, “Gallery of suicide”, “Gore obsessed”, “Bloodthirsty” ed alcune dal nuovo “The wretched spawn”, con intensità inegualiabile.

Hypocrisy
Son riusciti ad essere affascinanti e sconsolati meglio di tutte le altre volte che li ho visti. Di vecchio hanno fatto una canzone di “Obsculum Obscenum” , ma il materiale nuovo ha preso il sopravvento, anche perché dai loro albori ad oggi i pezzi sono stati sempre migliori. Suoni fragorosi e favolosi.

Helloween
Hanno fatto molte canzoni dai due keeper, da “Walls of Jerico” e immancabili i pezzi più attuali che dal vivo sono piuttosto avvincenti. La partecipazione speciale era di Key Ansen alla chitarra ed ai cori, anche se lo avrei preferito alla voce. Il concerto è stato grandioso, non me lo aspettavo. E’ Power metal, ma quello che ha ispirato moltissimi altri gruppi europei.

Cildren Of Bodom
Bel concerto; la loro personalità è spiccata molto sul palco ed i brani parlano già da se, il suono non è stato il migliore, le loro melodie hanno una ricerca raffinata ed un impatto inegualiabile che dal vivo deve essere perfetto anche sul pianno della profusione sonora.

Satyricon
Spettacolo di fine serata magnifico, con Satyr che finisce il concerto dicendo: “Dovete essere orgogliosi di essere qui oggi, perché nel momento in cui abbiamo iniziato non ci saremmo mai aspettati di essere qui oggi con tanta gente assieme ai Dark Throne.” Il concerto tocca tutti i loro album, con fuochi che sprizzano verso l’alto da bordo palco. Vestiti di nero. L’esibizione ed i suoni sono stati magnifici, i pezzi risaltarono con la loro personalità senza perdersi e confondersi tra di loro. Nocturno Culto entra ed i brani dei Dark Throne sono praticamente quasi tutte le title trak degli album della sua carriera; lui canta e per l’ultima canzone suona la chitarra, sembra un po’ impacciato nei movimenti: è comunque la seconda volta che sta su un palco.

Molti altri hanno suonato questo giorno: Nevermore, Saxon, Thunderstone, Mistic Prophecy (buon concerto di Power melodico e granitico).


Nel back stage si potevano incontrare Abbath (Immortal), Nocturno Culto, Satyr, George “Corpsegrinder” Fiscer e abbiamo incontrato Denis, batterista dei Raise Hall e dei Mistic Prophecy, accompagnato dal chitarrista dei Tyrfing.

 
Giuseppe Bruni
 
EXTRAS